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tradimenti italiani sofia e il pizzaiolo
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Tradimenti Italiani: Sofia e il Pizzaiolo

Tradimenti Italiani: Sofia e il Pizzaiolo – Sono Sofia e sono una donna sposata, ma spesso sono alla ricerca di continue avventure. Tutte le volte che posso, mi concedo scappatelle con ragazzi diversi. Un giorno sono stata invitata da un amico fuori a cena.

Il pomeriggio trascorriamo un po’ di tempo assieme a casa sua. La sera prima di andare a cena, dopo essermi preparata per bene, ci rechiamo nella pizzeria scelta dal mio amico, Marco. Ci sediamo al tavolo e prima di ordinare conversiamo per qualche minuto.

All’improvviso mi giro verso la cucina e noto la presenza di un uomo che stava preparando le pizze, in bella mostra nella vetrina della cucina. Ovviamente, non fui colpita dal modo in cui stendeva la pasta per la pizza, ma restai incantata dal suo aspetto fisico.

Era un tipo abbastanza giovane, sulla trentina, con capelli corti biondi, occhi scuri e delle braccia piuttosto muscolose. Ero stata in quella pizzeria più di una volta, ma non mi ero mai accorta della sua presenza.

Dopo aver conversato con il mio amico, arriva il cameriere, ordiniamo le nostre pizze e bibite fresche, e attendiamo l’arrivo della pizza. Durante l’attesa notai il suo incredibile fisico, che sebbene non fosse troppo palestrato o troppo magro, era perfetto con quei jeans attillati che indossava.

Il resto era coperto da un grembiule bianco. Mentre pensavo al suo fisico e al suo culo stretto dai jeans, arriva il cameriere che ci porta da bere. Inizio a bere qualcosa di fresco, perché già mi stavo scaldando di fronte a quel bel vedere, e continuo ad osservarlo nel suo lavoro.

Era intento nella preparazione della pizza. Dopo averla infilata nel forno e successivamente posizionata nel piatto, resto sorpresa del fatto che mi porta personalmente la pizza. Lo ringrazio e confesso tutto al mio amico.

Gli dissi che non avevo mai visto quel ragazzo lì, sebbene ci fossi andata più di una volta, e che il suo fascino mi aveva sorpreso. Sghignazzando annuì! Li dissi che ero affascinata dal suo fisico perfetto, non troppo muscoloso e nemmeno troppo magro. Ma perfetto!

Ovviamente, con Marco ci ho scopato un casino di volte, quindi sa bene cosa intendo quando mi piace un ragazzo e cosa ci farei a letto. Qualche minuto dopo arriva anche la sua pizza e iniziamo a mangiare insieme.

Mentre gustavo la mia pizza, inizia a immaginare le sue mani grosse che l’avevano preparata e iniziai a fantasticare su cosa potessero fare quelle mani se mi possedessero. Tuttavia, pensai io ho 38 anni e non mi filerebbe mai, anche se con il fisico tonico che ho, non dimostro affatto la mia età.

Dopo aver finito la pizza, il pizzaiolo che scopro chiamarsi John, si dirige verso il nostro tavolo per togliere i piatti sporchi. Inoltre, ci chiede se ci è piaciuta la pizza. Immediatamente rispondo con un bel sì e che avrei fatto anche il bis. John sorride e gli rispondo con un sorriso malizioso.

Mentre era fermo al tavolo a parlare con il mio amico Marco, gli faccio piedino per fargli capire le mie intenzioni. Non si accorge subito, ma ci riprovo. Inizio a strusciare il mio piede sul suo fino ad arrivare su tutto il polpaccio. Avrà capito adesso?

Continua a far finta di nulla, così faccio cadere il tovagliolo e mentre mi calo per raccoglierlo, apro le gambe per fargli intravedere le mie mutandine. A questo punto, butta l’occhio tra le mie cosce e mentre cerca di aiutarmi a raccoglierlo, mi guarda intensamente.

Dopo aver capito come stavano le cose, il mio amico decide di uscire per andare a fare un giro e, mi dice che si saremmo visti più tardi. Lo saluto e infilo immediatamente la mia lingua nella bocca di John.

Con foga mi prende dai fianchi e mi bacia come mai nessuno ha fatto. Sento che è eccitato e vorrebbe possedermi. Mentre continuiamo a baciarci andiamo in una piccola sala chiusa al pubblico e iniziamo a spogliarci.

Resto davvero sbalordita di fronte a quel fisico tonico e sensualissimo, e inizio a baciarlo sul petto fino a scendere sul ventre dove mi fermo con la lingua. Scendo più giù, gli abbasso gli slip e vedo la bestia dura come il marmo che pulsa dalla voglia.

Lo prendo in bocca e inizio a succhiarlo con voglia, nel frattempo lo prendo dalle natiche e me lo sbatto tutto in bocca con forza. Lui inizia ad urlare e a implorarmi di non smettere, lo accontento e con l’altra mano lo masturbo.

Mentre stava per venire mi dice girati, mi mette a 90 gradi e inizia a sbattermi tutta. Le mie mani sono appoggiate alla parete, i miei vestiti non so che fine hanno fatto e il mio corpo è completamente ricoperto di sudore e dei nostri umori.

A questo punto, mi fa appoggiare sempre a 90 su un tavolo e si appoggia con il petto alla mia schiena e mi bacia il collo. Qui impazzisco dal piacere e mentre gli dico che sto per godere, mi sculaccia e mi viene dentro.

Durante tutta la serata avevo fantasticato sulle sue mani, e per fortuna sono riuscita ad averle. Credo che quella si stata la scopata più bella della mia vita. Ovviamente ci siamo scambiati il numero di telefono per incontrarci, un po’ più comodamente, a casa mia.

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